28/04/2010

Attività Osservatorio Ambientale - Riunione del 28 aprile 2010

Il giorno 28 aprile 2010, alle ore 10,30, l’Osservatorio Ambientale si è riunito presso l’impianto di termovalorizzazione di Acerra.

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai componenti dell’Osservatorio, i rappresentanti di Partenope Ambiente S.p.A.
Il Comune di San Felice a Cancello ha comunicato che, in sostituzione del Dott. Gianni Russo, il Comune stesso sarà rappresentato in seno all’Osservatorio Ambientale dall’Assessore nonché Vice Sindaco Dott. Antonio De Lucia, in attesa del decreto di nomina.

La Dott.ssa Bernadette Nicotra, sostituisce il Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani in seno all’Osservatorio Ambientale, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in attesa del decreto di nomina.

Gli argomenti affrontati nel corso della riunione hanno riguardato i temi di seguito riportati.

Partenope Ambiente S.p.A. ha comunicato che si sono verificati alcuni inconvenienti tecnici. In particolare, si sono registrati dei dati anomali, nella giornata del 02/04/2010, in fase di fermata dell'impianto (iniziata alle ore 1 solari, a seguito di rottura della pompa di estrazione condensato) da parte del sistema misura emissioni (SME), che, in particolare:
- sulla linea 1, ha evidenziato un valore semiorario di NOx pari a 1393,7 mg/Nm3 alle ore 2.00 (tutti gli orari qui e nel seguito sono riferiti all’ora solare) e pari a 1117,3 mg/Nm3 alle ore 2.30;
- sulla linea 2, ha evidenziato un valore semiorario di COT pari a 82,6 mg/Nm3 alle ore 2.00.

È stato accertato che tra le ore 22.58 del 01/04/2010 e le ore 2.28 del 02/04/10, per una perdita di vapore surriscaldato su di una flangia (e relativo fuori servizio della turbina a vapore), si è verificata un’avaria del sistema di condizionamento della cabina analisi, dentro la quale sono posizionati gli analizzatori, il che ha comportato un progressivo rilevante aumento della temperatura all’interno del locale, falsando le misure (l’attendibilità delle misure è correlata al mantenimento di una temperatura costante), fino a determinare, alle ore 2.18, l’intervento della protezione automatica di alta temperatura dei quadri di analisi, con il conseguente autospegnimento degli stessi per evitarne il guasto.

Le sopracitate medie semiorarie anomale sono state calcolate proprio nel periodo precedente l’intervento della protezione di alta temperatura. Del resto, si può anche osservare che, ad esempio, valori di NOx, quali quelli anomali soprariportati, non risultano conseguibili in alcuna condizione di esercizio, neppure con impianto di abbattimento DeNOx fuori servizio. Non considerando i suddetti valori anomali, i valori di emissione, anche giornalieri, risultano nei limiti.

Gli operatori in turno, intervenuti sul posto a seguito dello spegnimento delle misure di emissione constatato da sala controllo, hanno riavviato il sistema di condizionamento della cabina, ripristinato le condizioni di normale esercizio e riavviato gli analizzatori alle ore 2.28, quando la temperatura è rientrata entro i limiti normali. Gli analizzatori hanno pertanto ripreso il normale funzionamento.

L’evento ha evidenziato la possibilità di un perfezionamento del sistema SME di cui è dotato l’impianto, poiché l’anomala temperatura della cabina, condizione che porta al malfunzionamento degli analizzatori, fino all’intervento della relativa protezione di “alta temperatura”, dovrebbe essere una causa di invalidazione dei dati acquisiti, come prescritto dall’allegato VI della Parte Quinta del D.Lgs. 152/06 (“i dati istantanei sono validi se non sono stati acquisiti in presenza di segnalazioni di anomalia dell’apparato di misura tali da rendere inaffidabile la misura stessa”).

Sarà cura di Partenope Ambiente S.p.A. verificare ulteriormente il sistema SME e proporre all'Amministrazione eventuali opportuni interventi migliorativi. L’impianto ha, comunque, ripreso la piena funzionalità il 07/04/2010; nel frattempo della riparazione, il vapore surriscaldato è stato inviato al condensatore e poi, man mano, si sono potute riavviare le singole linee, per ciascuna delle quali il riavvio richiede circa 24 ore. Occorre però sottolineare che quanto avvenuto non ha rappresentato in alcun modo una minaccia della salvaguardia ambientale.

In casi simili è previsto il rispetto di una procedura già stabilita e si è provveduto ad avvertire ARPAC dell’accaduto, con ulteriore successiva comunicazione riportante un resoconto con le cause dell’anomalia registrata. Sul punto occorre evidenziare che l’Amministrazione ha in corso di affidamento, a favore di Partenope Ambiente S.p.A., la realizzazione del raddoppio dello SME e degli altri interventi prescritti al punto C) nell’AIA.

Partenope Ambiente S.p.A. ha precisato, inoltre, che i valori relativi alle due semiorarie, rilevati in occasione della precitata anomalia del 02/04/2010, sono stati, comunque, riportati nella tabella delle emissioni che compare sul sito web dell’Osservatorio. In tale tabella, i suddetti valori compaiono, quindi, come superamenti dei limiti d’impianto (non dei limiti del D. Lgs. 11 maggio 2005 n. 133), sebbene si tratti di falsi fuori limite.

Partenope Ambiente S.p.A. ha comunicato che sulla Linea 1 dell’impianto si è riscontrato un anomalo aumento del consumo di acqua; per tale motivo la Linea 1 è al momento ferma. Le cause dell’inconveniente occorso sono attualmente al vaglio dei soggetti competenti che hanno già programmato l’esecuzione dei necessari interventi atti all’individuazione di quanto occorso nell’ambito delle programmate attività manutentive.

Nel pomeriggio, presso il termovalorizzatore di Acerra, si riunirà una delegazione di parlamentari europei facenti parte della Commissione Petizioni.

La prossima riunione si terrà in data 26 maggio 2010, ore 10,30 presso il termovalorizzatore di Acerra.