12/08/2009
Modifiche alla tempistica delle Fasi di avviamento del termovalorizzatore di Acerra
Con l’emanazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (O.P.C.M.) n. 3785 del 26 Giugno 2009 sono state in parte modificate le modalità di funzionamento dell’inceneritore di Acerra nel corso del periodo antecedente al raggiungimento delle condizioni di regime, il cui termine ultimo è stato mantenuto, comunque, alla data del 14 Settembre 2009.
In particolare, la citata O.P.C.M. ha fissato al 13 Settembre 2009 il nuovo termine per il completamento della cosiddetta Fase 1 (già soggetto ad una proroga al 2 Luglio 2009 dall’O.P.C.M. n. 3770 del 15 Maggio 2009)*, nel corso della quale ciascuna delle tre linee che costituiscono l’impianto viene esercita in condizioni di marcia provvisoria dalla struttura di gestione facente capo alla FIBE S.p.A., conducendo sia prove di funzionamento di tutti i dispositivi installati che prove di alimentazione con rifiuti. In questo modo è stata, di fatto, soppressa la Fase 2 prevista dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), dal momento che la condizione di regime coincide con la Fase 3.
Fino al 13 Settembre 2009 devono essere, dunque, applicate tutte le disposizioni sancite dal documento “Contenuti e modalità dell’Autorizzazione Integrata Ambientale” per la Fase 1, integrate con la conduzione, a cadenza quindicinale e fino all’ottenimento del QAL 2 per il sistema di monitoraggio dei fumi, di una campagna di autocontrolli, che preveda, in corrispondenza di ciascuno dei tre camini, il campionamento dei parametri rilevati in continuo ed in discontinuo.
L’emanazione dell’O.P.C.M. 3785/2009 si è resa necessaria in quanto, nel corso dello svolgimento delle operazioni di avviamento dell’impianto, si sono verificate talune situazioni di fuori servizio, causate da disfunzioni di carattere elettromeccanico riguardanti, soprattutto, i sistemi di alimentazione della caldaia e dei reagenti chimici nonché il sistema di estrazione delle scorie che, pur senza effetti ambientali e sulla salute dei lavoratori, hanno pregiudicato il funzionamento in continuo dell’inceneritore, non consentendo il compiuto espletamento delle previste operazioni di messa a punto e taratura delle singole componenti elettromeccaniche.
Nel provvedimento è stabilito che le suddette modifiche al programma di avviamento dell’inceneritore non comportano oneri a carico dell’Erario, essendo stata prevista la possibilità che la Struttura del Sottosegretariato di Stato all’Emergenza Rifiuti in Campania possa agire, se del caso, in via sostitutiva ed in danno per ovviare alle carenza accertate.
* Documento - Fasi di funzionamento del termovalorizzatore di Acerra