Glossario
C
COREPLA - Consorzio per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero di Imballaggi in Plastica
Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi. Al COREPLA aderiscono sia i produttori di materie plastiche che le aziende trasformatrici di imballaggi in plastica. Hanno diritto di partecipazione gli utilizzatori, gli autoproduttori di imballaggi e le imprese che svolgono attività di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi in plastica. Compito del COREPLA é l'estensione dell'attività di raccolta, recupero e riciclo ad altri imballaggi in plastica, oltre naturalmente ai contenitori in plastica per liquidi già attiva dal 1991 con l'ex Consorzio Replastic.
(fonte: Corepla)
Cabina Analisi
I fumi prima di essere inviati in ciminiera sono prelevati ed analizzati nella cabina analisi dove gli analizzatori misurano gli inquinanti in continuo.
(fonte: TRM Torino)
Camera di combustione
Zona del forno nella quale avviene la combustione dei rifiuti mediante insufflaggio d'aria. E' del tipo a griglie mobili e rivestita con materiale refrattario.
(fonte: TRM Torino)
Camera di post-combustione
Zona nella quale si completa l'ossidazione dei prodotti della combustione. La temperatura dei fumi in uscita dal post-combustore deve essere almeno di 850°C e l'ossigeno superiore al 6%.
(fonte: TRM Torino)
Camino
Costruito in cemento armato (altezza intorno agli 80 metri), è adibito all'evacuazione dei prodotti della combustione in atmosfera dopo essere stati sottoposti a depurazione e controllo degli inquinanti.
(fonte: TRM Torino)
Campi elettrici e magnetici
Presenza di radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti generate nell’ambiente circostante da cavi e apparecchiature elettriche cui è applicata una tensione (campo elettrico) o sono percorsi da corrente (campo magnetico).
(fonte: A2A)
Canale di raffreddamento scorie
Le scorie movimentate dalle griglie cadono in questa vasca piena di acqua per essere raffreddate. L'acqua di spegnimento scorie è inviata all'impianto di depurazione.
(fonte: TRM Torino)
Catalizzatore
Elemento o sostanza capace di far avvenire una specifica reazione chimica tra altri composti.
(fonte: TRM Torino)
Catena dragante
Catena situata all'interno del canale di raffreddamento scorie che serve per asportare queste ultime da tale canale al piazzale sottostante.
(fonte: TRM Torino)
CDR
E’ un combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc…) dai rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro, metallo, inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo potere calorifico inferiore è mediamente pari a 15.000 kj/kg (circa 3.600 kcal/kg) e l’umidità massima è pari al 25%. Attualmente, sono due le possibilità di impiego di questo materiale: sfuso e/o addensato, per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.) o in forni dedicati a griglia o a letto fluido (forni d’incenerimento); in pellets, per la combustione con carbone o in combustori a letto fluido bollente o ricircolante.
(fonte: ENI)
Ceneri leggere
Particolato solido (vedi) trattenuto dalle apparecchiature di depurazione dei fumi.
(fonte: TRM Torino)
Ceneri pesanti o scorie
Residuo della combustione non combustibile.
(fonte: TRM Torino)
Cenosi
(biocenosi) associazione biologica di specie diverse di piante o animali che vivono in un determinato ambiente ecologico.
(fonte: TRM Torino)
Centri raccolta rifiuti
Centro di stoccaggio di rifiuti, chiuso e custodito, attrezzato con contenitori, grandi cassoni e piccoli bidoni, per lo smaltimento e/o la valorizzazione dei rifiuti stessi. Questi comprendono: scarti organici, carta e cartone, vetro, lattine in alluminio, latte in banda stagnata, rottami metallici, contenitori in plastica per liquidi, resto secco indifferenziato, legno, farmaci scaduti e pile scariche, batterie esauste al piombo, oli minerali esausti, oli vegetali, scarti vegetali di giardino, rifiuti ingombranti, scarti di materiale edilizio.
(fonte : sito www.osservatorionazionalerifiuti.it)
Certificati verdi
Al fine di incentivare l'uso delle energie rinnovabili il D.L. 79/99 (decreto Bersani), impone che i produttori e gli importatori di energia da fonti non rinnovabili immettano in rete una quota di almeno il 2% di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questa ottica, alla produzione di energia elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, viene associato anche il diritto all'emissione di speciali certificati, i cosiddetti "Certificati verdi". I Certificati Verdi costituiscono l'incentivo economico per le fonti rinnovabili.
(fonte: TRM Torino)
Chemfix
Fissazione di fanghi e liquami ad elevata concentrazione di metalli pesanti ed a bassa concentrazione di sali in una matrice a base di silicoalluminati.
(fonte: TRM Torino)
Cial
Cial è il consorzio senza fini di lucro che rappresenta l’impegno assunto dai produttori di Alluminio e dai produttori e utilizzatori di imballaggi in Alluminio, nella ricerca di soluzioni per ridurre e recuperare gli imballaggi, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente. Il Consorzio è costituito dalle imprese produttrici di imballaggi in alluminio che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi) e ha che tra i propri compiti quello di garantire il recupero degli imballaggi in Alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai comuni.
(Fonte: Cial)
CNA - Consorzio Nazionale Acciaio
Il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio è nato nel 1997, con personalità giuridica privata e senza scopi di lucro, nel quadro della normativa ambientale nota come Decreto Ronchi. Al Consorzio aderiscono i produttori della materia prima e dei contenitori d’acciaio, comunemente utilizzati sia dalle famiglie che dalle aziende. Il CNA svolge la propria funzione istituzionale favorendo, promuovendo e agevolando la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati di acciaio, provenienti tanto dal flusso domestico quanto da quello industriale.
(fonte: CNA)
COBAT Consorzio Obbligatorio delle Batterie al Piombo e dei Rifiuti Piombosi
Il COBAT assicura la raccolta, il trasporto ed il riciclo delle batterie al piombo esauste in impianti specifici consortili che garantiscono l'inertizzazione dell'acido solforico e il recupero del piombo metallico, evitando così la dispersione nell'ambiente di elementi quanto mai pericolosi per l'equilibrio dell'ecosistema nella sua accezione più vasta. (Fonte : COBAT)
Codice Europeo Rifiuti (CER)
Il Catalogo Europeo dei Rifiuti è un elenco armonizzato, non esaustivo, di rifiuti, oggetto di periodica revisione. Il CER contiene tutte le tipologie di rifiuti, urbani, speciali pericolosi e speciali non pericolosi. Ogni rifiuto ricompreso nell’elenco è classificato con un codice numerico a 6 cifre (codice C.E.R.):
- le prime due cifre individuano le categorie industriali o i tipi di attività che hanno generato i rifiuti;
- le seconde due cifre individuano i singoli processi all’interno delle categorie industriali o attività che hanno generato il rifiuto;
- le ultime due cifre individuano la singola tipologia del rifiuto generato.
Nel Catalogo europeo dei rifiuti entrato in vigore il 1° gennaio 2002, i rifiuti pericolosi sono individuati da un asterisco *.
(fonte: Catalogo Europeo dei Rifiuti)
Cogenerazione
Cogenerazione significa produzione combinata di più energie nella medesima centrale. Nelle centrali di cogenerazione al servizio del teleriscaldamento viene bruciato del combustibile per la produzione di energia elettrica, mentre il calore residuo (acqua calda) viene impiegato per il teleriscaldamento. In sintesi quindi la cogenerazione consente di ottenere più prodotti impiegando meno combustibile primario di quanto se ne consumerebbe se i singoli prodotti venissero ottenuti in centrali separate: si ottiene cioè risparmio energetico.
(fonte: TRM Torino)
Coltivazione
Attività di interramento controllato dei rifiuti in discarica che consiste nella deposizione degli stessi per strati successivi di altezza circa 2,5 m all'interno di una vasca di smaltimento e la loro successiva ricopertura giornaliera.
(fonte: TRM Torino)
Combustibile derivato dai rifiuti
Vedi CDR
Comieco
Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica. La sua finalità è il riciclo e il recupero degli imballaggi di origine cellulosica. I Consorziati di Comieco sono produttori, importatori e trasformatori di materiale e di imballaggi cellulosici. Possono aderire anche i recuperatori. Il Consorzio stipula con le Amministrazioni locali convenzioni per la raccolta differenziata, e tramite questi soggetti gestisce volontariamente, d'intesa con CONAI, il sistema della raccolta e dell'avvio a riciclo dei rifiuti di carta e cartone provenienti dalla raccolta comunale.
(Fonte: Comieco)
Compost
Termine di derivazione anglosassone, che significa concime o ammendante organico (una specie di fertilizzante). Prodotto ottenuto dal compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani. Il compost è un ottimo fertilizzante naturale e migliora il rendimento del suolo agricolo.
(fonte: Comieco)
Compostaggio
Processo biologico che favorisce la fermentazione di rifiuti a prevalente contenuto organico, allo scopo di ottenere il compost (vedi), una mistura ricca di minerali e di materia organica, utile per usi agricoli.
(fonte: Comieco)
Compostaggio (Impianto di)
Sono compresi in questa categoria gli impianti che trattano i RSU indifferenziati mediante tecnologie di sola selezione meccanica, con separazione della frazione umida e produzione di composti. Si tratta di impianti che vengono realizzati con lo scopo principale di valorizzare la frazione umida (putrescibile) per produrre compost da riutilizzare in agricoltura. Le varie sezioni che compongono un impianto di compostaggio sono le seguenti: - ricezione e alimentazione dei rifiuti indifferenziati; - triturazione e vagliatura, con separazione della frazione umida; - separazione dei materiali ferrosi; - fase biologica (fermentazione e maturazione); - raffinazione finale, con eventuali pellettizzazione ed insaccamento.
(Fonte : GLOSS. ENI)
Compostaggio domestico
Il compostaggio domestico è una procedura utilizzata per gestire in proprio la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. In alcuni casi viene utilizzato il composter, un contenitore che serve a favorire l'ossigenazione e a conservare il calore durante l'inverno. Molti comuni italiani premiano con uno sconto sulla tassa rifiuti il cittadino che gestisce in proprio la frazione organica dei rifiuti.
(Fonte : sito www.educambiente.tv)
CONAI Consorzio Nazionale Imballaggi
Consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio previsti dalla legislazione europea e nazionale ( Dlgs. 152/06).
(fonte: CONAI)
Conferimento
Operazione compiuta dai produttori di rifiuti per consegnarli ai servizi di raccolta.
CoReVE - Consorzio per il Recupero del Vetro
Coreve è il consorzio senza fini di lucro cha ha per scopo il raggiungimento degli obiettivi di riciclo recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio nazionale. E’ stato istituito dai principali gruppi vetrari italiani nel 1997 in ottemperanza al Decreto Legislativo 22/97 per:
- gestire il ritiro dei rifiuti in vetro provenienti dalla raccolta differenziata;
- predisporre le linee guida per le attività di prevenzione;
- garantire l’avvio al riciclo del vetro raccolto.
(fonte: CoReVe)
COV
Composti Organici Volatili
CSC
Concentrazioni Soglia di Contaminazione