Il risanamento ambientale


Accordo di programma per gli interventi di compensazione ambientale nei comuni della Campania
Previsti stanziamenti per 526 milioni di euro. Sono 37 i comuni interessati dalle misure di risanamento ambientale.

E’ stato firmato il 18 luglio l’Accordo di Programma per gli interventi di compensazione ambientale nei comuni della Campania sul cui territorio sono stati individuati impianti di trattamento dei rifiuti, o dove esistono impianti dismessi.

Le risorse stanziate sono pari a 526 milioni di euro, di cui 263 a carico del Ministero dell’Ambiente e 263 a carico della Regione Campania. Ulteriori risorse aggiuntive saranno individuate tra quelle stanziate dalla politica di Coesione 2007/2013.
L’Accordo è stato firmato alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dal sottosegretariato di Stato presso la Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso e dal Commissario delegato alle Bonifiche Massimo Menegozzo.

Il Ministro dell’Ambiente ha svolto una serie di incontri sul territorio con i comuni coinvolti per rilevare le criticità che gravano sui loro territori. È stato definito un ordine di priorità in base al quale, si procederà ad attivare le seguenti tipologie di intervento:

- rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti;
- messa in sicurezza e bonifica delle vecchie discariche;
- bonifica di siti inquinati;
- potenziamento delle strutture relative al ciclo delle acque reflue;
- riqualificazione ambientale.

Sono 37 i comuni interessati a vario titolo dalle misure compensative e dagli interventi di risanamento ambientale.
In dettaglio, si interverrà nelle aree sedi:

- delle 10 discariche individuate (Savignano Irpino, Andretta, Serre, Terzigno, Napoli, Caserta, Santa Maria La Fossa, Sant’Arcangelo Trimonte);
- dei 4 impianti di termovalorizzazione (Salerno, Acerra, Napoli, Santa Maria La Fossa);
- dei 16 siti per lo stoccaggio provvisorio delle balle da rifiuto (Eboli, Giugliano in Campania, Acerra, Caivano, Marigliano, Santa Maria La Fossa, Capua, Marcianise, Villa Literno, Fragneto Manforte e Casalduni);
- dei 7 siti di impianti STIR (Avellino, Battipaglia, Tufino, Giugliano in Campania, Caivano, Santa Maria Capua Vetere, Casalduni).

Infine, sono previsti interventi nei 14 comuni alle prese con particolari situazioni di criticità ambientale, perché limitrofi ai siti interessati dalla realizzazione degli impianti o con impianti dimessi per la gestione dei rifiuti (Ariano Irpino, Paduli, Buonalbergo, Pozzuoli, Qualiano, Villaricca, Mugnano, Marano, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana, Campagna, Postiglione, San Tammaro, Castelvolturno).
E’stato inoltre deciso di realizzare un intervento strategico di risanamento del sistema dei Regi Lagni, che verrà attuato dal Commissariato alle Bonifiche, con priorità per la rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti.

Entro il 30 settembre, inoltre, per ciascun comune è prevista la successiva definizione di un accordo operativo da sottoscrivere con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Campania e il Commissario delegato nel quale verranno dettagliati i singoli interventi, lo stato della progettazione e il fabbisogno finanziario, anche sulla base delle priorità individuate nell’Accordo di Programma e delle ulteriori esigenze segnalate dai singoli comuni.